Ilaria Salis commenta caso Anan Yaesh: resistenza legittima
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“Sempre legittima”: l’ultimo di sfogo di Ilaria Salis

Ilaria Salis

Bufera e polemiche dopo il duro commento di Ilaria Salis dopo la decisione della Corte d’Assise dell’Aquila sul caso relativo ad Anan Yaeesh.

La Corte d’Assise dell’Aquila ha condannato il palestinese Anan Yaeesh alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione nel processo per associazione con finalità di terrorismo. Una scelta che ha generato una dura reazione da parte di Ilaria Salis che, dopo aver commentato nelle scorse giornate le vicende dell’Iran, ha fatto molto discutere per il suo parere anche in questa circostanza.

l'eurodeputata Ilaria Salis
Ilaria Salis – newsmondo.it

Ilaria Salis e il caso Anan Yaesh: le parole

“Esprimo profonda preoccupazione per la sentenza di primo grado a danno di Anan Yaesh (cinque anni e sei mesi), che di fatto equipara la resistenza palestinese al terrorismo. La resistenza, anche armata, all’occupazione illegale di un territorio – in particolare quando si rivolge contro le forze occupanti – è sempre legittima”, ha detto Ilaria Salis all’inizio del suo recente post social per commentare il caso.

“È un principio fondante del diritto internazionale e del diritto dei popoli all’autodeterminazione. Dovrebbe saperlo bene un Paese la cui storia è segnata dalla resistenza partigiana contro l’occupazione nazifascista”, ha continuato l’eurodeputata con Avs facendo riferimento alla decisione della Corte d’Assise dell’Aquila che ha appunto condannato l’imputato alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione nel processo per associazione con finalità di terrorismo.

Solidarietà a Yaesh e le reazioni

La Salis ha quindi aggiunto: “Condannare la resistenza significa invece rovesciare questi principi e cancellare il contesto in cui essa nasce. Significa ignorare la realtà politica della Palestina e della Cisgiordania, la natura coloniale dell’occupazione israeliana e l’odioso ruolo giocato dagli insediamenti illegali. I palestinesi hanno pieno diritto a difendersi dall’occupazione e dalla violenza dei coloni. Solidarietà ad Anan Yaesh”.

Parole decisamente dure che hanno portato ad una valanga di reazioni controverse. “Lei la chiama resistenza… ma ha letto i capi di imputazione?”, le ha scritto qualcuno nei commenti. “Ma sta delirando? Cosa non ha capito delle accuse a questo individuo?”, ha detto un altro. “Una capra”, ha detto un altro utente arrivando persino ad insultare la Salis.

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ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2026 11:39

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